Come combattere l’alitosi

Molti hanno questo problema al punto che fanno fatica anche ad ammetterlo con se stessi, eppure oggi chi soffre di alitosi dovrebbe parlarne prima di tutto col proprio medico odontoiatra che sicuramente può dare una cura valida al problema e poi facendo qualche piccola cosuccia che, come vi suggeriamo tra breve, potrà risolvere almeno in parte il problema.

Che cos’è l’alitosi

È causa di un forte imbarazzo se non proprio di un disagio costante nelle relazioni con gli altri: l’alitosi è diventato da problema del medico dentista, a problema di natura psicosomatica dato che provoca non pochi imbarazzi a chi ne è purtroppo affetto. Ma in realtà, e per fortuna, si tratta di un disagio che, rispetto ad altri di più difficile e complicata risoluzione, può oggi essere facilmente e tranquillamente superato e vi diciamo noi come. Partiamo col dire cosa sia l’alitosi è prevalentemente un disturbo del cavo orale tanto che si contraddistingue per l’avere la bocca di un odore sgradevole, però alcune volte questo non implica che la persona che ne soffre non curi sufficientemente la propria igiene orale, ma dietro l’alitosi si possono nascondere altri motivi.

Per esempio, avete mai notato come anche il vostro alito possa essere pesante durante la giornata? Eppure dopo il pasto subito avete pulito denti e bocca come vi ha raccomandato il dentista, ma l’alito cattivo lo percepite ancora, come mai? Semplicemente perché una dei principali e più importanti motivi che dà origine all’alitosi dipende dalla presenza di problemi gastrici, di cui è possibile soffrire senza nemmeno immaginare che flatulenza gastriche possa coinvolgere anche la bocca.

Perché abbiamo l’alito cattivo

Cosa dà origine ai problemi gastrici? Quel che si mangia, naturalmente: per cui se condite i piatti con troppo aglio o troppa cipolla, se abbondate in bevande alcoliche cui fate seguire una bella pausa sigaretta, non dovreste stupirvi più di tanto se da una parte avete problemi all’intestino e dall’altra alla bocca. I due apparati sono collegati, quindi occhio a come vi muovete! I batteri all’interno della bocca non ci mettono niente a moltiplicarsi, anzi gli state facilitando il lavoro: la flora batterica si attacca a quei piccoli residui di cibo che restano in bocca dopo la masticazione e li decompone ed è così che si liberano gas a base di zolfo. In questo caso, è bene anche in ufficio avere come pulire i denti dopo aver mangiato perché di sicuro la prevenzione all’alitosi più efficace è quella con spazzolino e dentifricio, ma non sottovalutate anche l’importanza dell’uso del filo interdentale con cui è possibile scovare i residui più microscopici incastrati tra un dente e l’altro.

Certo se volete proprio essere perfezionisti dovreste finire con una bella dose di collutorio, di quelli efficaci in profondità, perché il collutorio aiuta a pulire anche la lingua e svolge un’importante azione antisettica, che aiuta a risolvere il problema alitosi. Altra storia se l’alitosi non è causata da una cattiva igiene orale: in questi casi, è sempre meglio rivolgersi prima al proprio odontoiatra di fiducia perché è l’unico in grado di capire se il problema dell’alito proviene dalla bocca o dallo stomaco.