Europa digitale

Per adeguarsi a quello che sarà il mercato del lavoro nel 2020 gli studenti europei devono diventare più digital e smart e ad aiutarli n questa impresa sarà proprio l’Unione Europa con il suo nuovissimo “Opening up Education”. Vediamo meglio di che si tratta.

Europa digitale: sogno o realtà?

Il nuovo “Opening up Education”, ovvero il piano europeo per rendere le scuole e le università di tutta l’Unione europea più digitali prevede di educare gli studenti europei e di inculcare in loro delle competenze digitali che gli stessi potranno più velocemente sviluppare per dare una risposta concreta al mercato del lavoro in evoluzione entro il 2020. Purtroppo non solo in Italia ma anche in altre nazioni europee è particolarmente percepito il gap digitale tra docenti e discenti che dovrebbero aprire la mente al digitale per migliorare il proprio piano di insegnamento.

Il Piano lanciato dalla UE ai fini della promozione dello sviluppo delle competenze digitale nelle scuole e nelle università europee è stato elaborato alla luce dei dati appresi sul mercato del lavoro dei prossimi anni in cui sarà richiesto per essere assunti la capacità di muoversi nell’era digitale e la padronanza dei maggiori dispositivi digitali. Nel 2020 quindi il 90% dei posti di lavoro richiederanno tale requisito imprescindibile eppure oggi nel 2015 moltissimi studenti delle scuole e anche delle università europee dimostra di non avere questa elevata padronanza del mezzo digitale.

Quanto siamo indietro?

Naturalmente prima di elaborare tale Piano, la UE ha effettuato un’indagine appena lo scorso aprile per capire effettivamente e concretamente lo stato della digitalizzazione in tutti i paesi europei e si è evinto che oltre il 60% dei bambini che vanno a scuola frequenta istituti senza banda larga, senza una connessione LAN, sito web o posta elettronica, mentre è incredibile scoprire che il 20% degli studenti delle scuole secondarie non ha mai usato un computer in classe. Nell’era del digitale tra il 50% e l’80% di ragazzi non è mai venuto a contatto con un software o con un libro digitale nelle proprie scuole, e questo fa molto pensare al tipo di programmi scolastici che vengono oggi svolti all’interno degli istituti scolastici di tutta Europa.

A fronte delle dichiarazioni dei discenti, quelle dei docenti non sono più incoraggianti dato che circa il 70% ammette si sentirsi incompetente sul digitale e per niente formato al riguardo, eppure da qui a dieci anni le università dovranno essere pronte a digitalizzarsi e ad adottare tecnologie adatte per sostenere corsi universitari a distanza che siano aperti e di massa, ovvero i meglio noti MOOC. Visti i risultati attuali, un piano ad hoc per il digitale in Europa era quindi necessario: questo “Opening up Education” si pone come obiettivo primario quello di promuovere l’innovazione all’interno degli istituiti scolastici europei così da creare diverse occasioni e opportunità sia per docenti che per discenti di potersi formare a tal riguardo, inoltre il piano mira a favorire le cosiddette “open educational resources” ovvero le risorse educative e, come terzo scopo, cercherà di migliorare le infrastrutture TIC e la connettività nelle scuole.