Perché visitare il Castello di Miramare

Nato per volontà e sotto il dominio degli Asburgo, il Castello di Miramare rappresenta tutt’oggi una residenza dal grande valore artistico-culturale ed è il simbolo di un passato storico profondamente ancorato al territorio triestino e difficile da dimenticare.

Come nasce questa residenza asburgica

Il castello di Miramare fu eretto sul promontorio di Grignano, in terra triestina, per volere dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo nel 1855: innamoratosi infatti dello splendore di un paesaggio boschivo che si sposava perfettamente con il mare, l’arciduca Massimiliano, fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe, decise di costruire lì la residenza che lo avrebbe ospitato insieme alla sua sposa, Carlotta del Belgio. Circondato dall’ampia distesa di verde del parco, il magnifico castello dalle mura bianche divenne subito la dimora preferita della coppia reale, unico luogo in cui poter trovare pace dalle insidie e dalle fatiche della vita di corte.

Progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, il castello si caratterizza per lo stile eclettico, specchio della moda architettonica del tempo: tratti gotici si mischiano a elementi ora medievali ora rinascimentali dando così vita a una perfetta e sorprendente fusione di stili, come era uso all’interno delle dimore nobiliari dell’epoca. L’arciduca seppe compiere una perfetta combinazione di arte e natura proprio al suo interno, tanto da riuscire a creare un ambiente unico nel suo genere, arricchito dalla presenza del mare che fungeva da elemento ispiratore per l’arredamento del castello.

Cosa visitare del Castello

Gli arredi vengono realizzati dagli artigiani Franz e Julius Hofmann: gli appartamenti privati della coppia reale acquistano un tono intimo e familiare, mentre gli ambienti di rappresentanza si caratterizzano per un arredamento ricco di simboli asburgici, come le tappezzerie rosse ornate dal simbolo imperiale o i saloni decorati da stemmi reali. Per espressa volontà dell’arciduca, ogni finestra della residenza è affacciata sul mare per evocare l’illusione di essere a bordo di una nave. La stessa camera da letto dell’arciduca ricreava perfettamente l’ambiente di bordo, così come lui lo conosceva. Miramare funse da residenza reale fino al 1864, anno in cui Massimiliano fu incoronato re e salpò con la moglie alla volta del Brasile.

Dopo la morte dell’arciduca, Carlotta del Belgio tornò al Castello di Miramare in realtà per esservi rinchiusa, dopo aver dato gravi segni di squilibrio mentale. Negli anni ’30 del Novecento, il castello diviene residenza sabauda: il duca Amedeo di Savoia-Aosta infatti vi dimorerà fino al 1937. Naturalmente tutto il castello risentì delle esigenze del suo nuovo padrone: gli ornamenti asburgici e le insegne imperiali vennero rimosse per far spazio a quelle sabaude, e gli arredi vennero resi più moderni e funzionali secondo il gusto del duca, che conferì praticità e senso estetico a ogni ambiente. Lo stile razionalista è evidente ancora oggi nell’ala sinistra del primo piano della residenza, dove erano posti appunto gli appartamenti privati del duca, che dotò il castello di diversi miglioramenti come i due ascensori, l’acqua corrente, il riscaldamento, le lampade al neon e la linea telefonica.